Non solo Pessotto, Piola e Gabetto. Ecco alcuni doppi ex del derby di Torino che forse non ricordavi.

Domani alle 18 Juventus e Torino si affronteranno in quello che è il derby più antico d'Italia. I due club incarnano due anime che si affrontano non tanto per la gloria calcistica, ma soprattutto per il diritto di rappresentare il cuore di una comunità. La Juventus è universale, diceva Giovanni Arpino; il Torino, invece, è un dialetto, e se Madame è un esperanto calcistico, il Toro è gergo.

Torino FC v Juventus - Serie A

La rivalità tra le due squadre è sempre stata alimentata da ragioni sociali, intrise nella natura più intima dei due club. Il dominio bianconero dagli anni '90 ad oggi, peraltro, ha contribuito ad alimentare l'astio tra le due tifoserie. Pertanto non è sempre stato ben accettato dai tifosi un cambio di maglia da una torinese all'altra, soprattutto quando il passaggio si concretizzava dai granata ai bianconeri.

La storia però conosce anche calciatori che hanno vestito entrambe le divise senza aver generato aspre polemiche: sono quelli che sono entrati in punta di piedi, non in modo roboante o che hanno avuto un'esperienza talmente breve da non dare il tempo ai tifosi di realizzare il trasferimento. In vista del match di domani, vi proponiamo alcuni nomi che, forse, non ricordate abbiano vestito entrambe le maglie delle due più forti squadre di Torino.

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Doppi ex che (forse) non ricordavi

Christian Vieri

Anche fuori dal campo Christian Vieri sta trovando grande successo, stavolta nelle vesti di oratore. Il figlio d'arte adesso si dedica al mondo dei social con il suo progetto BoboTv e alla famiglia, dopo essere stato un calciatore che ha girato parecchio l'Italia. Il centravanti italiano ha infatti giocato per diverse squadre in Serie A ed ha avuto anche una parentesi all'Atlético Madrid. I suoi primi passi da calciatori li ha mossi (anche) al Torino grazie alla segnalazione di Rosario Rampanti, che lo ha consigliato subito al tecnico Sergio Vatta. Grazie a Mondonico, Vieri ha esordito nella prima squadra all'età di 18 anni contro la Lazio, in un match di Coppa Italia in cui, peraltro, ha anche segnato. Il gol gli apre le porte della fama, ma il club decide comunque di girarlo in prestito.

Dopo diverse esperienze tra cui Ravenna, Venezia e Atalanta, in cui è riuscito a trovare continuità e affermarsi, Vieri è stato acquistato dalla Juventus per 7.3 miliardi di lire e, anche stavolta, trova la prima rete alla prima presenza. Con la maglia bianconera, però, l'attaccante dura poco anche per alcuni dissapori con Lippi e viene acquistato dopo solo un anno (stagione 1997/1998) dall'Atlético Madrid per 34 miliardi di lire.

Aug 1996:  A portrait of Christian Vieri of Juventus taken during the club photocall. Mandatory Cred
Christian Vieri con la maglia della Juventus durante la stagione 1996/1997. (Mandatory Credit: Allsport UK)

Federico Balzaretti

Il miglior Balzaretti lo abbiamo ammirato con la maglia del Palermo, negli anni in cui i siciliani competevano per le più alte posizioni del campionato. Il difensore, però, ha vissuto anche un'intensa parentesi torinese. Balzaretti è infatti cresciuto nelle giovanili del Torino, per cui ha giocato dal 1994 al 1999. Un'esperienza più concreta però l'ha vissuta nei primi anni 2000 attraverso alcuni prestiti, che lo hanno fortificato al punto tale da guadagnarsi subito dopo la titolarità con la maglia granata.

A causa di un problema societario, Balzaretti e tutti i suoi compagni vengono svincolati nel 2005 e pochi giorni dopo viene ingaggiato a parametro zero dalla Juventus. Questo trasferimento viene interpretato come un tradimento da parte dei tifosi del Torino. Tuttavia, la parentesi juventina è breve, perché dopo il ritorno in Serie A viene acquistato dalla Fiorentina per 3.8 milioni di euro.

Chievo v Juventus
Federico Balzaretti e Amauri si contendono il pallone durante un match tra Juventus e Chievo Verona, il 18 gennaio 2006. (Foto di New Press/Getty Images)

Christian Abbiati

Riconosciuto dai più come una bandiera del Milan, Christian Abbiati ha avuto una brevissima parentesi torinese nel corso della sua carriera. Il 17 agosto 2005 i rossoneri, dopo 7 anni che l'estremo difensore aveva difeso quei pali, lo cedono in prestito gratuito alla Juventus per sostituire Gianluigi Buffon, infortunatosi durante il Trofeo Berlusconi.

UEFA Champions League FC Bruges v Juventus Turin
Christian Abbiati in azione con la maglia della Juventus, nel 2005. (Foto di Christof Koepsel/Bongarts/Getty Images)

Finito il prestito annuale, Abbiati ritorna al Milan, ma viene rigirato in prestito al Torino, dove gioca un ruolo cruciale per la salvezza. Appena un anno dopo viene ceduto all'Atlético Madrid, dove, però, diventa titolare soltanto a metà stagione. Chiusa la parentesi spagnola, Abbiati ha fatto ritorno al Milan, giocandoci costantemente dal 2008 al 2016.

Serie A: AC Milan v Torino
Christian Abbiati saluta i tifosi dopo un match con il Torino, nel dicembre del 2006. (Foto di Newpress/Getty Images)

Antonio Nocerino

Calciatore giramondo, Antonio Nocerino in 15 anni di carriera ha cambiato ben 15 squadre. Il calciatore napoletano ha frequentato le giovanili della Juventus dal 1998 al 2002, ma la prima squadra l'ha raggiunta soltanto nella stagione 2007/2008, unico anno in cui ha vestito il bianconero da professionista. Il suo esordio arriva contro il Livorno, partita terminata con il punteggio di 5-1 a favore della squadra torinese.

AC Milan v Juventus - Serie A
Antonio Nocerino in azione con la maglia della Juventus. (Foto di New Press/Getty Images)

Il 25 gennaio 2014, però, Nocerino passa in prestito fino a fine stagione al West Ham, e di ritorno viene ceduto al Torino, con cui debutta il 31 luglio seguente in una partita preliminare di Europa League, vinta in trasferta contro gli svedesi del Brommapojkarna. Dopo solo mezza stagione e 11 presenze, i granata decidono di terminare il prestito e l'ex Milan termina la stagione con la maglia del Parma.

Torino FC v HJK Helsinki - UEFA Europa League
Nocerino durante un match di Europa League contro l'Helsinki, il 23 ottobre 2014. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

Tomás Rincón

La parentesi di Rincón con la Juventus è estremamente breve, ma non per questo infelice. Il centrocampista arriva a Torino il 3 gennaio 2017 in cambio di 8 milioni versati nelle casse del Genoa, e si guadagna il riconoscimento di primo calciatore venezuelano a militare con la maglia bianconera. Dopo pochi mesi fa il suo esordio in Champions League in occasione degli ottavi di finale contro il Porto e nel mese di maggio vince il suo primo trofeo con la Juventus, la Coppa Italia. Soltanto dopo 11 giorni, l'ex Genoa vince anche la Serie A.

L'11 agosto il venezuelano passa al Torino in prestito oneroso per 3 milioni di euro con opzione di riscatto fissato a 6, che diventa però obbligatorio se il giocatore disputa almeno il 50% delle partite stagionali con la nuova squadra. Dopo il riscatto, trascorre ben cinque anni con la maglia granata indosso, prima di trasferirsi, nel 2022, alla Sampdoria e infine al Santos, in cui gioca ancora.

Spezia Calcio  v Torino FC - Serie A
Tomas Rincon in azione durante un match contro lo Spezia nel 2021. (Foto by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Simone Zaza

Dal 2022 Simone Zaza è svincolato, ma nel corso della sua carriera è riuscito ad ottenere diverse soddisfazioni. Dopo ottime prestazioni al Sassuolo tra il 2013 ed il 2015, viene acquistato dalla Juventus, con cui vince subito la Supercoppa, primo trofeo dell'attaccante. Uno dei gol più iconici di Zaza è siglato contro il Napoli, il 13 febbraio 2016, in un momento cruciale della stagione in cui gli azzurri e i bianconeri lottavano per le prime posizioni. Al termine dell'unica stagione con la Juve, Zaza aggiunge al suo palmares lo scudetto e la Coppa Italia

Juventus FC v Empoli FC - Serie A
Simone Zaza in azione con la maglia della Juventus, nel 2016. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

Dopo l'esperienza al West Ham e al Valencia, il 17 agosto 2018 l'attaccante viene acquistato dal Torino in prestito con obbligo di riscatto per una cifra complessiva di 15.6 milioni di euro. Il ritorno nel capoluogo piemontese, però, non è parecchio fortunato: a fine stagione l'ex Juve conta soltanto 4 gol in campionato, e nei successivi tre anni ne ha segnati soltanto altri 16. Il 31 agosto 2022 trova l'accordo per la risoluzione consensuale.

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