L' Ad del Monza, Adriano Galliani, svela i retroscena più importanti degli affari mancati e di quelli messi a segno con Ronaldo, Del Piero e Totti tra i sogni sfumati.
Galliani abbraccia Boban e poi Zvone dal palco del premio Amici dei Bambini: "Domenica Ibra ci sarà"
Un grande amore non si scorda mai. Lo sa bene Adriano Galliani che a distanza di anni porta ancora nel cuore il vecchio Milan e i suoi campioni. L'Ad del Monza, infatti in una intervista rilasciata ai microfoni di sky, ha confessato alcuni rimpianti ma anche i grandi colpi messi a segno ai tempi del suo Milan:
"Quando arrivammo al Milan i problemi economici non erano indifferenti. A livello tecnico però la squadra partiva da una buona base. Avevamo una difesa importante cosi aggiungemmo al gruppo formato altri campioni. Prendemmo subito Gullit e Van Basten e l’anno dopo arrivò anche Rijkaard. Sicuramente uno dei giocatori che mi è sempre rimasto nel cuore è Kakà. Ma come lui anche Shevchenko è stato immenso, cosi come Ronaldinho, Weah, Boban, Savicevic… . Sono tanti”.
Parlando di rimpianti l'A.d ricorda :
"Doveva arrivare Tevez, ma poi l'affare non andò mai in porto. Provammo anche a prendere Del Piero prima che andasse alla Juve, credo sia uno dei due giocatori che rimpiango di più. Il Padova ce lo offrì ma ci chiese 5 miliardi, una cifra troppo alta per un ragazzo così giovane e non eravamo convinti. Provammo a prendere Totti ma lui non ha mai voluto allontanarsi da Roma. Stessa cosa accadde con Cristiano Ronaldo, allora aveva 16 anni, lo Sporting Lisbona ci chiese sui 16 o 17 miliardi".
Protagonista infine del racconto di Galliani ancora una volta Ibrahimovic, considerato una delle cessioni più importanti fatti: " In un certo senso fummo costretti a cedere Zlatan per motivi di bilancio. A lui avevo promesso che non lo avrei mai ceduto e quando lo feci non mi parlò per parecchio tempo".
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