Al Penzo decidono Candé, Oristanio e Mandragora. Gli arancioneroverdi, al quinto successo in campionato, hanno ventinove punti in classifica dopo trentasei giornate
Di Francesco, le parole dopo Venezia-Fiorentina
"Cosa significa sapere che ora la salvezza dipende esclusivamente da voi? Faccio calcio da tanti anni e so benissimo cosa significa - spiega il tecnico arancioneroverde -. È importante godersi questa vittoria, perché è giusto che stasera i ragazzi si godano questa grande partita, soprattutto per l'atteggiamento, la voglia di vincere e l'entusiasmo che si è ricreato attorno alla squadra. Al di là delle vittorie, nelle ultime 10-11 gare la squadra c'è sempre stata. Da domani, però, testa al Cagliari: questo è l'obiettivo. A livello psicologico dobbiamo pensare che questa vittoria sia importante, ma non basta. Bisogna godersela stasera, ma poi ripartire con maggiore consapevolezza, sapendo che possiamo andare a Cagliari a giocarci la partita. Troveremo sicuramente un ambiente ostile e difficile, ma siamo consapevoli di questo e ci prepareremo al meglio".
Le altre parole del tecnico
"Nicolussi Caviglia apparso più leader e affidabile? Sì - confida Di Fra -, proprio in settimana con Nico abbiamo fatto dei video individuali e ne abbiamo parlato. Io lo chiamo 'il professore' e la sua risposta è stata: 'Mister, la prossima volta non accadrà', riferendosi ad alcune situazioni in cui non era stato il Caviglia che avete visto stasera.
Oggi, invece, secondo me ha fatto una grande partita sotto tutti i punti di vista: nella guida della squadra, nella voglia di avere sempre il pallone, di sbagliare e andarselo a riprendere. Insomma, ha dato grande sostanza in mezzo al campo. Come hai detto tu, è stato un giocatore solido ed è importante in quel ruolo. Sai benissimo che il play, in determinate squadre come la nostra, può fare davvero la differenza".
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Di Francesco in sala stampa
Di Francesco è poi intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole riportate dai colleghi di TMW...Che effetto fa vedere il Venezia quart'ultimo?"Non ho guardato la classifica, siamo contenti della prestazione, ci deve dare consapevolezza, forza, Unione, come motto del Venezia. Poi però bisogna pensare al Cagliari. Questa squadra ha raccolto meno di quello che meritava, oggi abbiamo raccolto. Oggi abbiamo sbagliato poco, il gol lo abbiamo preso quando volevamo fare il cambio".
La quota salvezza?"Non la so, penso al Cagliari, dobbiamo fare la nostra partita. Credo che siamo cresciuti tanto come collettivo, oggi ci possiamo chiamare squadra".
La scelta Oristanio-Yeboah?"Si lega agli avversari, abbiamo studiato la Fiorentina e pensavamo con due veloci potessimo metterli in difficoltà. Abbiamo sbagliato più in fase difensiva. Ma abbiamo creato grandi difficoltà".
Ancora Di Fra
Conte ha detto che lo Scudetto sarebbe un prodigio per il Napoli. Come definiresti la salvezza del Venezia? "Non ci voglio ancora pensare: anche a Frosinone si pensava che fosse fatta, invece purtroppo non ce l'abbiamo fatta. Non siamo ancora salvi, c'è tanto da fare". Condé come sta? "Una brutta botta, un taglio, speriamo non sia niente di importante, che non ci siano frattura. Era un bel fallo, ci saremmo lamentati in modo diverso con un altro risultato". Perché hai urlato alla difesa? "Non volevo che calciassimo lungo di continuo. Faccio una domanda: Se anche pressavano, che senso ha mandarla lunga se davanti avevamo ragazzi non alti come Oristanio? Preferisco sempre che la palla si muova, non abbiamo Djuric davanti". Perché Oristanio è rimasto in campo fra primo e secondo tempo? "Sennò gli si raffredda l'anca, scherzo, ha bisogno di restare in movimento. Scelta dei preparatori". Sulla spinta dei tifosi? "Encombiabile, splendido. Prima della partita ho detto: noi con queste prestazioni trasciniamo, così loro ci trascinano di conseguenza".© RIPRODUZIONE RISERVATA