“L’incontro di calcio tra Crotone e Catanzaro si svolga a porte aperte come segno tangibile di solidarietà per la tragedia dei migranti esattamente a cavallo tra le due province”. L’appello è del sindaco di Botricello, Saverio Simone Puccio.

Non è ancora ufficiale, Il derby calabrese Crotone-Catanzaro sarà vietato ai tifosi residenti nella provincia di Catanzaro. Ma l’ordinanza del prefetto di Crotone, seppure sia pronta, non è stata ancora notificata alle due società, ai sindaci delle città interessate, al presidente della Lega Pro.

VERSO IL DERBY CALABRESE

Il provvedimento recepisce il parere dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive

Ma i dubbi restano sul tavolo: cosa faranno con i tanti sostenitori giallorossi residenti nella provincia di Crotone? E come verrà gestita la situazione qualora, come si chiede la Gazzetta del Sud, i gruppi organizzati e i club che sostengono il Catanzaro decidessero di organizzare un corteo fino alle porte di Crotone o a qualche centro della provincia come Cutro o Isola Capo Rizzuto?

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Nel frattempo ecco le parole del presidente del Consiglio regionale calabrese Filippo Mancuso: "Lo sport, a partire dal calcio, è un grande catalizzatore di emozione, ma, specie dopo l’immane tragedia dei migranti dell’altro giorno, deve servire anche a consolidare la coesione fra le nostre comunità e a risvegliare la speranza, dove prima c’era solo rassegnazione, per una società migliore. La Calabria ha dimostrato all’Italia e al mondo intero, prestando soccorso a chi (fuggendo da Paesi angustiati da guerre e carestie) ha trovato una tragica morte nelle acque delle nostre coste, slancio umanitario e abnegazione. Sappia dunque preservare quello spirito, anche in occasione del derby calcistico Crotone-Catanzaro di lunedì prossimo".

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