Una montagna russa di promozioni e retrocessioni che non hanno scalfito il calore della piazza siciliana. La storia degli etnei, con giocatori, allenatori e aneddoti.

Onde rossoazzurre tra paradiso e polvere

Catania Calcio v US Citta di Palermo  - Serie A
CATANIA, ITALIA - 18 DICEMBRE: Veduta generale dello stadio Angelo Massimino i Catania (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Ufficialmente fondato nel 1946 sulle ceneri di precedenti incarnazioni, il Catania ha vissuto una storia ciclica, fatta di picchi altissimi e abissi profondi. Il primo vero periodo di gloria arriva a cavallo degli anni '50 e '60. Guidato dall'allenatore Carmelo Di Bella, prima giocatore e poi tecnico, il Catania conquista la sua prima storica promozione in Serie A nel 1954. Ma è negli anni '60 che si consolida la leggenda: il 4 giugno 1961, il Catania scrive la pagina più iconica della sua storia. Allo stadio Cibali (oggi Massimino), arriva l'Inter di Helenio Herrera, lanciata verso lo Scudetto. Finisce 2-0 per gli etnei e il cronista radiofonico Sandro Ciotti, incredulo, pronuncia la frase che diventerà un manifesto del calcio di provincia: "Clamoroso al Cibali! Il Catania batte l'Inter per due a zero!".

Catania

Gli anni '60 vedono il Catania raggiungere per due volte l'ottavo posto in Serie A, un risultato straordinario per l'epoca, grazie a giocatori come il portiere Giuseppe Prenna e il mediano Horst Szymaniak. Dopo gli anni '60, inizia un lungo periodo di alternanza tra Serie A, B e C. Gli anni '80 segnano un declino che culmina nel 1993 con la radiazione e il fallimento. Il Catania è costretto a ripartire dal campionato di Eccellenza, un abisso del calcio dilettantistico.

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