Il presidente onorario del club punta il dito contro l'entourage del difensore francese, accusando i procuratori di ostacolare la trattativa nonostante la volontà del giocatore di restare in Baviera.
L'attacco di Hoeness
A rompere il silenzio è stato Uli Hoeness, figura storica e presidente onorario del club, che in un’intervista rilasciata a Kicker ha usato toni durissimi. Hoeness non ha criticato il calciatore, verso il quale nutre profonda stima, ma ha rivolto un attacco frontale ai suoi agenti.
"Sarei estremamente felice se Dayot decidesse di rimanere, so che lui e la sua famiglia sono molto felici a Monaco", ha dichiarato il dirigente. Tuttavia, il tono è cambiato bruscamente quando il discorso si è spostato sulla gestione della trattativa: "Temo che i suoi agenti faranno di tutto per convincerlo ad andarsene. Sono sconvolto da questo comportamento". Parole che lasciano trapelare una frustrazione profonda per un braccio di ferro che rischia di portare via a parametro zero uno dei migliori centrali d'Europa.
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