Brehme, Matthäus, Lucio, Shaqiri e oggi Pavard: tra Bayern Monaco e Inter il confine è sottile. Una saga di campioni che hanno segnato epoche e ribaltato equilibri. E ora la Champions riaccende il filo invisibile che lega Monaco a Milano.
Klinsmann, Lucio, Shaqiri
Neckarstadion il 17 maggio 1989 a Stoccarda, Germania Ovest. (Foto di Simon Bruty/Allsport/Getty Images)
Non tutti i passaggi tra Bayern e Inter sono stati epopee. Alcuni sono stati fugaci, enigmatici, quasi apparizioni. Klinsmann, ad esempio, parte forte, ma si spegne presto. Shaqiri, arrivato nel 2015, rimane solo sei mesi: troppo poco per lasciare un’impronta. Ma anche le parentesi raccontano qualcosa: la difficoltà di adattarsi, la pressione, la nostalgia.
Lucio invece è l’eccezione: arriva nel 2009 dopo anni di gloria in Baviera e a Milano trova la consacrazione definitiva. Colonna portante del Triplete di Mourinho, con una Champions League vinta proprio in faccia al suo passato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA