Il presidente onorario del Bayern Monaco critica duramente la situazione finanziaria del Barcellona. Il dirigente tedesco definisce “assurdo e intollerabile” il debito del club catalano, che supera 1,3 miliardi di euro.

Laporta difende il progetto

Barcellona
Il presidente del Barcelona Joan Laporta incontra i media durante la presentazione di Hansi Flick come nuovo allenatore del Barcelona allo Spotify Camp Nou il 25 luglio 2024. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

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Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui Joan Laporta, presidente del Barcellona, esalta i progressi economici e sportivi del club. Laporta parla di un ritorno alla stabilità, di una squadra in crescita e di un nuovo Camp Nou come simbolo di rinascita.  Tuttavia, le parole di Hoeness alimentano i dubbi sul reale stato finanziario dei blaugrana. Il contrasto tra le versioni dei due dirigenti evidenzia una spaccatura profonda nel modo di intendere la gestione dei grandi club europei.

Le parole di Hoeness hanno fatto il giro del mondo e riaperto il dibattito sulla sostenibilità economica nel calcio. Il caso Barcellona resta emblematico: un club storico, tra i più vincenti, ma gravato da un debito enorme. Mentre in Germania la disciplina finanziaria è ferrea, in Spagna il sistema appare più flessibile. Il confronto tra i due modelli – quello “prudente” del Bayern e quello “spregiudicato” del Barça – sembra destinato a restare al centro della discussione europea.

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