Radja Nainggolan ripercorre la sua vita: l’infanzia povera in Belgio, l’arrivo in Italia a 16 anni per aiutare la madre, e poi il successo tra Roma e Inter. “Ho speso tanto, ma rifarei tutto. Ho pagato i debiti di mia madre fino all’ultimo"

L'infanzia, la povertà e i debiti

Nainggolan debiti
CAGLIARI, ITALIA - 11 GENNAIO: Radja Nainggolan in campo con la maglia del Cagliari. (Foto di Enrico Locci/Getty Images)

Figlio di madre fiamminga e padre indonesiano, che abbandonò pochi anni dopo la famiglia per tornare a Sumatra, l'ex calciatore di lui non parla volentieri: "Nei miei primi anni le difficoltà economiche per me erano la normalità. Mio padre scappò dai debiti, lasciando mamma da sola a crescere cinque figli. Per lei fu molto difficile", ha rivelato infatti, "Quando ero ragazzo, mia madre doveva consultarsi con l'avvocato prima di affrontare qualsiasi spesa imprevista. Mi vergognavo molto, a volte dovevo indossare gli stessi vestiti per quattro giorni di fila, perché non avevo nient'altro. Qualche volta, ho anche lavorato illegalmente in un bar per guadagnare qualcosa con cui aiutare la famiglia. So che non si dovrebbe fare, ma non c'erano alternative".

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