Le partite degli anni '30 possono dare soluzione e idee sulle sfide contemporanee? La solidità difensiva di Ferraris e i dribbling rapidi di Raimundo Orsi suggeriscono chiavi di lettura per Gasperini e Spalletti

12/01/1930: Roma-Juventus 2-3

Juventus v Bologna FC - Serie A
TORINO, ITALIA - 26 SETTEMBRE: la luna è visibile sopra il logo della Juventus durante la partita di Serie A tra Juventus e Bologna FC il 26 settembre 2018 a Torino, Italia. (Foto di Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Czech Equalizer

Eppure, nonostante questo svantaggio teorico, i bianconeri sono riusciti a portare a casa la partita per un grande 3-2. Paradossalmente, in questi 3 anni ciò che è peggiorato per la compagine capitolina è stato proprio il suo punto di forza: la difesa. Responsabili del primo e del terzo gol juventino, tra la linea difensiva romana si salva solo Ferraris (presente anche tre anni prima nella seconda linea). La Roma, a segno con Benatti e Chini perde così l'occasione di avvicinarsi al Genoa e all'Ambrosiana (ex Internazionale), pur dimostrando la sua continua crescita nel calcio italiano.

Per la Juventus segnano Munerati e due volte Cevenini III, in una prima linea che può contare su Raimundo Orsi, uno dei primi fuoriclasse del calcio italiano. Cevenini, detto Zizi, era una mezzala d'attacco dotata di grande qualità. Non è un caso che la sua classe si sia espressa nella città della dolce vita, lui amante dell'indisciplinatezza e della sregolatezza. Sarebbero giocatori vitali per Luciano Spalletti, la cui squadra pecca decisamente in fase di rifinitura. Poca precisione, poca rapidità di esecuzione e soprattutto poche idee creative. I veri paradisi, forse, nascerebbero dalle potenziali associazioni fra Yıldız e Orsi...

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