La sfida fra biancocelesti e rossoneri vive all'interno di un conflitto simbolico già dalla sua prima partita ufficiale: dalla teoria gramsciana al caso di calcio scommesse di Pastore, passando per l'eterno ritorno degli episodi arbitrali
Antonio Gramsci e gli strumenti teorici
Circa un anno prima di Lazio-Milan, l'intellettuale comunista Antonio Gramsci veniva arrestato e dal novembre 1926 iniziò così a scrivere i celeberrimi "Quaderni del carcere". Un testo di assoluta importanza in cui esprime concetti per leggere la società italiana del primo ventennio novecentesco (e oltre...). Tra essi troviamo egemonia, subalternità e questione meridionale. La Lazio rimane così una squadra del Sud Italia e non è nemmeno la prima squadra di Roma, venendo esclusa dal progetto di egemonia sportiva romana giallorossa. Il Milan invece è la squadra simbolo della Milano come nuovo centro industriale italiano, della modernità, della rapidità, della vittoria e delle ampie risorse.
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