La sfida fra biancocelesti e rossoneri vive all'interno di un conflitto simbolico già dalla sua prima partita ufficiale: dalla teoria gramsciana al caso di calcio scommesse di Pastore, passando per l'eterno ritorno degli episodi arbitrali
Il caso Allemandi
"In relazione all'assenza del giocatore Pastore a Roma, la direzione del Milan ci prega di comunicare che detta assenza non devesi per nulla mettere in relazione con l'inchiesta sul caso Torino che ebbe ieri a Bologna la sua definizione". Così recita la Gazzetta Dello Sport, a proposito dell'assenza di Piero Pastore, in Lazio-Milan. Infatti, il calciatore rossonero era al centro di uno dei principali scandali del calcio italiano.
Il Caso Allemandi fu talmente grosso da far revocare lo scudetto del Torino vinto nella stagione 1926-1927. Una classica inchiesta di calcio scommesse ai danni di Guido Nani (revisore dei conti granata) e Luigi Allemandi, terzino bianconero. La pietra dello scandalo sarebbe un derby della Mole del 5 giugno 1927. In cambio dell'agevolazione nel match (fondamentale per il tricolore), il calciatore avrebbe ricevuto una somma cospicua. Per un mancato versamento di una quota da parte di Nani, una persona coinvolta nella combina fece uscire il caso pubblicamente.
Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scopri tutti gli eventi di Goldbet
Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scopri tutti gli eventi di Lottomatica
Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scopri tutti gli eventi di Sisal
In realtà, Allemandi giocò una grande gara, al contrario di Munerati e Pastore (espulso). Il primo ricevendo una cassa di alcolici dal presidente del Toro e il secondo scommettendo sulla sconfitta bianconera. Così uscirono anche i loro nomi processati nell'inchiesta. I tre juventini hanno affrontato il processo ricevendo pene differenti. Allemandi ricevette una squalifica a vita (amnisitiato nel 1928), mentre Munerati e Pastore ebbero un semplice richiamo ufficiale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA